Orari di apertura
primavera-estate 2015
l'articolo di Lia Giancristoforo sulla "Rivista Abruzzese"

Riconoscimento UNESCO e marketing territoriale.
L’Abruzzo e il suo “capitale nascosto” visti dall’expertise

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1° maggio 2016

Rito 2016: iniziative e progetti per il futuro


Anche se il tempo ha influito negativamente sul numero complessivo dei presenti, non ha tuttavia ostacolato lo svolgimento della Festa di San Domenico Abate/Rito dei serpari che ha avuto luogo a Cocullo lo scotrso primo maggio. L'Associazione Di Nola, nel corso dei due giorni, ha organizzato e gestito vari momenti, tutti orientati al potenziamento del dossier di candidatura della manifestazione a patrimonio Unesco. - Il Convegno "Il percorso della devozione a San Domenico Abate: dalla tradizione la modernità", ha visto la partecipazione di sindaci ed associazioni provenienti da tutta la Provincia. La proposta, sulla quale si è soffermato il vicepresidente della Regione Giovanni Lolli, è quella di dare una struttura operativa al percorso della devozione, con la costituzione di una "associazione di scopo" tra i 12 Comuni. Compito dell'associazione sarà quello di elaborare un progetto che abbia valenza religiosa, turistica e culturale; che recuperi i "cammini" della devozione; che censisca e comunichi le emergenze culturali che insistono sull'ampio territorio. Sostegno alla candidatura di Cocullo e venuta dal Presidente del Pnalm, Antonio Carrara; dalla presidente della DMC, Anna berghella; dal presidente regionale dell'Unpli, Nazzareno Di Giovanni. - La raccolta delle firme a sostegno della candidatura ha portato ad un primo blocco di oltre 1100 firme, raccolte nella sola giornata del 1° Maggio. La raccolta proseguirà l'11 maggio a Goriano Sicoli e poi nelle principali manifestazioni del territorio. La raccolta, inoltre, ha consentito di mappare la provenienza dei presenti, di tutta Italia (Piacenza, Bologna, Firenze, Napoli e dintorni, Foggia, Bari, Roma, Milano). - Sono stati numerosi, superiori a quelli degli anni scorsi, coloro che hanno visitato la Mostra ed il museo delle tradizioni popolari, accompagnati da ragazzi di Cocullo opportunamente preparati che hanno spiegato le caratteristiche peculiari del Rito. - Infine, per il 2017, in occasione del ventennale della scomparsa del professor Alfonso di Nola, sarà realizzato un convegno internazionale per approfondire i temi dell'opera del granmde antropologo che per primo portò all'attenzione del mondo il valore della festa cocullese.



31 marzo 2016

1° concorso fotografico
"La Terra dei Santi"
Cocullo 22 agosto 2016


Scarica il regolamento e la scheda di adesione

1° maggio 2016

Feste di San Domenico Abate
Rito dei Serpari


SCARICA L'ORARIO DEI TRENI CON FERMATA A COCULLO


30 aprile 2016



6 febbraio 2016

Percorso della devozione a San Domenico e Culto e Cultura in Abruzzo: firmato il protocollo d'intesa


Sabato 6 febbraio, alle ore 11, presso il Comune di Cocullo, è stato firmato un Protocollo di Intesa tra i Comuni che hanno dato vita al percorso della devozione a San Domenico Abate (Cocullo e Villalago in Provincia dell'Aquila; Villamagna, Pretoro, Pizzoferrato, e Palombaro in provincia di Chieti; S. Pietro Avellana e Fornelli in provincia di Isernia e Sora, Atina e S. Elia Fiumerapido in provincia di Frosinone) e l'Associazione "Culto e Cultura in Abruzzo - Il percorso di S. Tommaso. Erano presenti i sindaci di Villalago (Fernando Gatta) e di Cocullo (Nicola Risio) per il percorso di S. Domenico; il sindaco di Lanciano (Mario Pupillo), il vice sindaco di Sulmona (Luisa Taglieri) ed Enzo Giammarino per Culto e Cultura. Con loro, associazioni e cittadini di Cocullo e Villalago. Obiettivo del protocollo, che vi inviamo a parte, quello di giungere ad una governance regionale unitaria del turismo religioso abruzzese, cogliendo l'occasione del Giubileo della Misericordia.

Scarica il depliant Scarica il protocollo d'intesa

 

14 novembre 2015

Una giornata guardando al futuro


E’ stata molto utile, in tutti i suoi aspetti, la giornata del 14 novembre, dedicata all’incontro con l’architetto Massimiliano Burgi, esponente della Fondazione Matera-Basilicata 2019. Al mattino, presso il Comune di Cocullo, si è svolto un incontro di lavoro tra l’architetto Burgi e le componenti fondamentali della società cocullese: l’Amministrazione comunale (L’assessore Loreta Risio e il consigliere Sandro Chiocchio); la Pro Loco (Mario Volpe e Daniele Marinilli); l’Associazione di Nola (Loreta Marchione, Pasquale D’Alberto e Walter Ricci). Erano anche presenti l’assessore alla cultura del comune di Villalago; Assunta Pasquini, rappresentante del Cammino di San Tommaso Apostolo, nucleo fondante del comitato abruzzese per il Giubileo e Valentina Zingari, responsabile dell’équipe incaricata di redigere il dossier per la candidatura di Cocullo a Patrimonio immateriale dell’umanità Unesco; Ernesto Filippi, autore del progetto di tutela della specie dei Serpenti Un confronto lungo e vivace, dal quale sono scaturiti impegni ben precisi: - Impostare il percorso per il riconoscimento sulla “partecipazione e coinvolgimento dei cittadini” di Cocullo e dei paesi della devozione a san Domenico Abate, facendo tesoro dell’esperienza di matera, ma senza pensare di riproporla pedissequamente. Occorre partire dalle peculiarità e dalle caratteristiche irripetibili del paese, della comunità e del territorio di riferimento: - Coinvolgere da subito una pluralità di paesi, a partire da Villalago, legata a Cocullo de una vicinanza geografica e da una più sentita affinità culturale; - Cogliendo l’occasione del Giubileo, mettere su una proposta di “percorso della devozione” che coinvolga più paesi e che venga veicolato attraverso gli strumenti a disposizione dei comuni e dei “comitati” che stanno sorgendo a livello regionale e provinciale: - Costituzione ed attivazione, da subito, di un gruppo di lavoro allargato, partendo dalle disponibilità a lavorare insieme fino ad ora acquisite. Nel pomeriggio, a Sulmona, incontro pubblico sul tema “Matera, Sulmona, Cocullo: cultura tradizione risorsa del territorio”.
Hanno preso parte il vice sindaco di Sulmona, Luisa Taglieri; il vice Sindaco e l’assessore di Cocullo, Antonio Marchione e Loreta Risio; il presidente della Provincia de L’Aquila, Antonio De Crescentiis; il direttore del settore Turismo, cultura, mobilità e trasporti della Regione Abruzzo, Giancarlo Zappacosta; il direttore del Centro Regionale per i Beni Culturali, Rosa Giammarco; i sindaci o amministratori dei comuni di Pratola Peligna, Sulmona, Gioia dei Marsi, Bugnara, Anversa degli Abruzzi, Villalago, Pettorano sul Gizio, Raiano, S. Elia Fiumerapido (Ciociaria), Pretoro (Chieti); il presidente della Destination Management Company “Cuore dell’Appennino”, Anna Berghella; il presidente dell’associazione regionale Ambiente e/è Vita, Patrizio Schiazza Anche qui un confronto a tutto campo, con due fili conduttori: - Il sostegno del territorio, a partire dalle Istituzioni superiori (regione e Provincia) alla candidatura Unesco di Cocullo, vista come una “opportunità” per tutto l’area peligna, in termini di crescita di consapevolezza e di sviluppo; - Il recepimento dell’esperienza maturata a Matera come riferimento per il lavoro da svolgere in Valle Peligna (teniamo presente che, qualche mese or sono, Sulmona è stata bocciata quale città candidata a capitale italiana della cultura 2016, nonostante la prospettiva della celebrazione del bi millenario di Ovidio nel 2017); - In prospettiva: la redazione e la sottoscrizione di un “protocollo di intesa” tra le città di Sulmona e Matera, a reciproco sostegno del bi millenario di Ovidio e di Matera 2019. In sostanza, una giornata che ha fatto uscire il territorio peligno da un confronto troppo spesso “ripetitivo” e “chiuso”, attraverso il contatto con una realtà ed una esperienza di crescita reale di un territorio del Sud “virtuoso” ed una tappa del percorso di Matera, teso a coinvolgere ampie fette del territorio nazionale intorno al grande appuntamento del 2019.

 

14 novembre 2015

Matera, Sulmona, Cocullo
cultura e tradizioni, ricchezza del territorio

Il prossimo 14 Novembre, a Sulmona, avrà luogo l'incontro pubblico tra una delegazione della Fondazione Matera-Basilicata 2019 e le isttanze sociali ed istituzionali della Valle Peligna.
Al centro dell'incontro ci sarà la Festa di San Domenico Abate/Rito dei Serpari nel suo percorso di elaborazione del dossier per il riconoscimento Unesco. Una lavoro, difficile ma non impossibile, che può rappresentare un punto di eccellenza per il decollo di tutto il territorio del Centro Abruzzo. In questo l'impegno del comune di Sulmona, quale città territorio, è fondamentale. Nel corso dell'incontro, inoltre, verrà firmato un "Protocollo di Intesa" nel quale si sancirà una specie di gemellaggio, con impegni reciproci, per valorizzare Matera Capitale Europea della Cultura e le istanze culturali del territorio peligno, tra le quali la cultura popolare che ha in Cocullo un punto nodale e l'anno di celebrazioni ovidiane 2017. dall'impegn comune possono scaturire benefici per tutti. L'architetto Massimiliano Eustachio Burgi, componente la Fondazione Matera-Basilicata 2019 ed artefice del progetto "basilicata Fiorita", racconterà il percorso realizzato da Matera per raggiungere il prestigioso obiettivo (Capitale Europea della Cultura 2019), un percorso che può essere di esempio ancghe per le nostre realtà.

4 maggio 2015

Una prova di vera coesione teritoriale
Firmato il protocollo d'intesa per la candidatura UNESCO
della Festa di Cocullo

Alla vigilia dell'edizione 2015 del Rito dei serpari e della Festa di San Domenico Abate, Cocullo ha vissuto un momento di grande importanza, con la firma del Protocollo di intesa tra il territorio ed il paese sul percorso di candidatura unesco. E' stato un momento di vera coesione territoriale, come auspicabile avvenga per tanti altri momenti che riguardano la Valle Peligna. E' stato anche il riconoscimento del lavoro svolto da Amministrazione Comunale, Associazione Di Nola e Pro Loco di Cocullo. " Se il progetto Unesco dovesse andare in porto - è stato detto - rappresenterebbe un punto di forza per la cultura ed il turismo bnell'intero centro Abruzzo". Alla firma erano presenti: la SIMBDEA e l'UNPLI (con il presidente regionale Nazareno Di Giovanni); la gran parte dei comuni della Valle Peligna (chi non era presente, si è riservato di firmare nei prossimi giorni o ha inviato l'assenso); i comuni di Pretoro, Villamagna, S. Pietro Avellana, Atina e S. Elia Fiumerapido per queli della "devozione a S. Domenico". il Parco della Maiella, il Pnalm e le Riserve Naturali di Anversa, Villalago e Raiano; il Cetro regionale per i Beni Culturali e il parco letterario Dannunziano, il Consorzio Acquedottistico SACA ed il COGESA; il vescovo di Sulmona mons. Angelo Spina; Confesercenti Provinciale e Confindustria prov de L'Aquila gli erpetologi Giampaolo Montinaro ed Ernesto Filippi; Hanno inviato la loro adesione numerosi intellettuali e personalità che in questi anni hanno avuto modo di esserepresenti a Cocullo, tra i quali Dacia Maraini e la nipote di Benedetto Croce, marta Herling. Presente anche, al completo, l'équipe di antropologi che sta seguendo il percorso di candidatura Unesco: Valentina Zingari, Omerita Ranalli, Enrico Grammaroli, Lia Giancristofaro. Tra gli interventi quello del direttore del Dipartimento Turismo e Cultura della Regione Abruzzo Giancarlo Zappacosta.

 

20 aprile 2015

Festa di San Domenico Abate e Rito dei Serpari - 1° maggio 2015


Alla vigilia dell'edizione 2015 del Rito dei serpari e della Festa di San Domenico Abate, Cocullo ha vissuto un momento di grande importanza, con la firma del Protocollo di intesa tra il territorio ed il paese sul percorso di candidatura unesco. E' stato un momento di vera coesione territoriale, come auspicabile avvenga per tanti altri momenti che riguardano la Valle Peligna. E' stato anche il riconoscimento del lavoro svolto da Amministrazione Comunale, Associazione Di Nola e Pro Loco di Cocullo. "Se il progetto Unesco dovesse andare in porto - è stato detto - rappresenterebbe un punto di forza per la cultura ed il turismo bnell'intero centro Abruzzo". Alla firma erano presenti la gran parte dei comuni della Valle Peligna (chi non era presente, si è riservato di firmare nei prossimi giorni o ha inviato l'assenso); i comuni di Pretoro, Villamagna, S. Pietro Avellana, Atina e S. Elia Fiumerapido per queli della "devozione a S. Domenico". il Parco della Maiella, il Pnalm e le Riserve Naturali di Anversa, Villalago e Raiano; il Cetro regionale per i Beni Culturali e il parco letterario Dannunziano; il vescovo di Sulmona mons. Angelo Spina; Confesercenti Provinciale e Confindustria prov de L'Aquila gli erpetologi Giampaolo Montinaro ed Ernesto Filippi; Hanno inviato la loro adesione numerosi intellettuali e personalità che in questi anni hanno avuto modo di esserepresenti a Cocullo, tra i quali Dacia Maraini e la nipote di Benedetto Croce, marta Herling. Presente anche, al completo, l'équipe di antropologi che sta seguendo il percorso di candidatura Unesco: Valentina Zingari, Omerita Ranalli, Enrico Grammaroli, Lia Giancristofaro.

 

3 marzo 2015

Consensi per la candidatura di Cocullo a patrimonio UNESCO


Hanno preso il via gli incontri con istituzioni, associazioni, imprese, personalità della cultura per verificare ed ottenere il sostegno del territorio alla candidatura di Cocullo a patrimonio immateriale dell'umanità da parte dell'Unesco. L'obiettivo è quello di firmare, il prossimo 30 aprile, vigilia della Festa di S. Domenico Abate e del Rito dei Serpari, un "protocollo di intesa" tra tutte le forze e i protagonisti della vita civile, economica e culturale. Una delegazione, guidata dal Sindaco Nicola Risio e composta dall'assessore alla cultura Loreta Risio, dal segretario dell'Associazione Di Nola Pasquale D'Alberto e dall'equipe che sta lavorando alla candidatura (Valentina Zingari, Omerita Ranalli ed Enrico Grammaroli) ha incontrato il vescovo, Mons. Angelo Spina; il sindaco di Sulmona, Giuseppe Ranalli; i sindaci della valle del Sagittario; le istituzioni culturali (Centro regionale per i Beni Culturali ed Agenzia di Promozione Culturale); la DMC e Fabbricacultura; il consigliere regionale Camillo D'Alessandro. Da tutti è arrivato un consenso convinto alla candidatura di Cocullo, vista come occasione di visibilità e di promozione per tutto il tessuto turistico, culturale ed economico del territorio. In particolare, è stata sottolineata l'esigenza di una "candidatura in rete", che coinvolga i paesi della devozione a San Domenico Abate e quelli del contesto socio economico e territoriale più vicino a Cocullo. Prossimi incontri, entro Marzo, con i paesi della Ciociaria dove forte è il legame con San Domenico e Cocullo (Atina, Sora e S. Elia); con le associazioni datoriali; con le Istituzioni Culttali regionali e le Università.

 

26 gennaio 2015

Inizia la fase finale per il riconoscimento UNESCO della festa di Cocullo

 

La Festa di San Domenico Abate e Rito dei Serpari
Per una candidatura nelle liste del patrimonio culturale immateriale. Impostazione inventario partecipativo

Bilancio di attività anno 2014
Valentina Lapiccirella Zingari, 27 Novembre 2014

Nel 2014, è stato impostato a Cocullo un lavoro d’identificazione partecipativa e riflessione condivisa sul patrimonio culturale immateriale locale, ai fini della salvaguardia della festa e nella prospettiva di aprire un processo di candidatura alle liste della Convenzione del 2003.
In seguito al seminario “Cocullo for ich” del 2013, si è formato, con il coordinamento dell’associazione Simbdea ed il concorso di UNPLI (ONG accreditata presso l’Unesco per svolgere funzioni consultive presso il Comitato per la Salvaguardia del PCI) un gruppo di lavoro coordinato da Valentina Lapiccirella Zingari con il contributo di Enrico Grammaroli incaricato della produzione, catalogazione e valorizzazione della documentazione audiovisiva e Omerita Ranalli, incaricata della fotografia e dello studio dei comportamenti rituali, della proloco di Cocullo, del comune, dell’associazione Alfonso Di Nola e di diversi volontari.

Iniziato con un periodo di partecipazione all’edizione 2014 della Festa, il lavoro d’impostazione dell’inventario partecipativo (identificazione/descrizione/definizione) è proseguito con giornate di riunioni e terreno, al fine di definire una metodologia d’identificazione dell’elemento adeguata al contesto di Cocullo.
Il lavoro si è dato questi obiettivi prioritari: identificare la comunità di riferimento e la sua estensione, valutare lo stato dell’elemento nel contesto contemporaneo, la sua vitalità, le sue funzioni sociali ed identificare fattori di rischio che pesano sulla sua trasmissione.

Le prime analisi (vedi il Rapporto Cocullo 2014_Relazione, consegnata nell’agosto 2014) hanno portato ad emergere queste considerazioni e orientamenti:

  • Pur essendo la festa importante, celebre e ricca del punto di vista della partecipazione, il contesto locale è fragile e serie minacce pesano sulla trasmissione dell’elemento.
  • Un diffuso senso di ansia e di preoccupazione per l’avvenire della festa e la trasmissione della tradizione si coniuga con il progressivo impoverimento dell’economia locale dovuto agli effetti congiunti dell’emigrazione, dell’urbanizzazione e dell’industrializzazione.
  • L’eccesso di responsabilità che questo evento comporta su un piccolo gruppo di portatori della tradizione, richiede la programmazione di misure di salvaguardia e gestione rispettose delle dinamiche locali.
  • I primi elementi raccolti presso la “comunità di pratica”, riunita intorno alla proloco ed al comune, suggeriscono l’uso dello strumento Lista di salvaguardia urgente (LSU), la più adatta ad impegnare la comunità e le istituzioni in un “piano di salvaguardia” serio accompagnato da una azione di monitoraggio permanente, che possa invertire l’attuale tendenza al consumo rapido e poco sostenibile del patrimonio locale.
  • L’identificazione ed elaborazione di misure di salvaguardia delle pratiche tradizionali che la festa raccoglie e sintetizza, devono favorire una rivitalizzazione del contesto socioeconomico, in una prospettiva di sviluppo sostenibile e solidale, che faccia leva sulle risorse ed il potenziale locale favorendo la crescita dell’autostima, della consapevolezza e della creatività.
  • La rete delle comunità devote al Santo patrono di Cocullo dovrà formare una “comunità di eredità” solidale, contribuendo alla definizione del piano di salvaguardia e beneficiando dei suoi effetti.
  • L’analisi della situazione ci orienta verso la Lista di Salvaguardia Urgente (LSU). Queste considerazioni andranno condivise e la loro pertinenza valutata in un dialogo aperto con le comunità.

L’anno 2015 deve essere dedicato alla redazione dell’inventario partecipativo e all’elaborazione del piano di salvaguardia, in concertazione con tutte le comunità coinvolte nel processo, la rete dei comuni della devozione e la rete dei comuni del progetto “AbruzzoèAppennino”.

L’edizione 2015 della festa dovrà essere preceduta o seguita della firma del “protocollo di intesa” tra le diverse comunità e i diversi attori interessati a far parte di questo processo. Il processo deve essere costruito attraverso una serie d’incontri e riunioni di sensibilizzazione e dialogo, finalizzate all’assunzione di responsabilità da parte di un gruppo di “persone risorsa” e all’elaborazione di un progetto condiviso (piano di salvaguardia) che andrà ad alimentare il dossier di candidatura.

Ai fini di poter procedere alla preparazione della candidatura, dovrà essere stabilito e condiviso un programma di attività per il 2015, ed un relativo piano economico.

Nota in seguito alle consultazioni del Novembre 2014 a Parigi (Nono Comitato intergovernativo per la Salvaguardia del Patrimonio Culturale Immateriale):

Sono stati consultati sul caso Cocullo (in seguito alla presentazione orale accompagnata da power point durante i meeting organizzati dal Forum ICH-NGO) esperti della Convenzione, come Marc Jacob, Harriette Deacon e Rieck Smeets (ex-segretario della Convenzione ICH). Questi favoriscono, anche per paesi d’Europa come Cocullo e l’Abruzzo, l’uso della LSU, sollecitando a costruire un lavoro di sensibilizzazione e collaborazione di tutte le comunità interessate e coinvolte nel rituale e a costruire una larga comunità di eredità che possa sostenere la piccola comunità di Cocullo nei suoi sforzi. Invita a presentare la cosa con prudenza e ad assicurarsi della più vasta partecipazione, evitando strumentalizzazioni politiche, prese di decisioni affrettate, vegliando alla progettazione di un piano di salvaguardia che sia in stretto collegamento con un piano di sviluppo sostenibile del territorio di Cocullo. In questo senso, il protagonismo attivo degli attori locali e l’attenzione al processo (più che alla procedura amministrativa d’iscrizione alle Liste) sono la condizione di riuscita del progetto. Il caso di Cocullo è un caso pilota in Italia, in quanto il primo a utilizzare la LSU nel nostro paese, lavorando in priorità sulla partecipazione.

Sabato 25 e domenica 26 ottobre 2014

Cocullo FOR ICH 2014:
L’Appennino in tasca

Si svolgerà Sabato 25 e domenica 26 ottobre, a Cocullo, il convegno dal titolo: “L’appennino in tasca: turismo, patrimonio culturale immateriale e nuove tecnologie”, inserito nel Progetto Pilota “AbruzzoèAppennino”, finanziato dall’assessorato regionale agli Enti Locali e di cui il comune di Cocullo è capofila.
Tre i momenti che caratterizzeranno la due giorni.
Nella mattinata di sabato 25, protagonista la rete dei Comuni che aderiscono al progetto (Cocullo, Morino, Fontecchio, Raiano, Pettorano sul Gizio, Scontrone e Vittorito). Titolo della sezione: “la montagna in tasca: turismo lento e nuove tecnologie”.
Interverranno i sindaci della “rete”, il dirigente del settore regionale Marino Giorgetti, il presidente del Pnalm, Antonio Carrara, gli assessori regionali Mario mazzocca e Donato Di matteo. Nel corso della mattinata sarà presentato il portale “Abruzzoèappennino” e saranno illustrate esperienze pilota di una nuova idea di turismo “lento”.
Il pomeriggio sarà dedicato all’approfondimento dell’indagine partecipativa per la candidatura del Rito dei serpari di Cocullo a Patrimonio Culturale Immateria dell’Unesco. Titolo: “Cocullo for ICH 2014: il progetto di salvaguardia Unesco terreno di Incontri” La sezione sarà introdotta dall’antropologa Valentina Zingari, dell’Università di Siena. Saranno presentati contributi filmati realizzati con la popolazione di Cocullo e dei centri vicini. Sarà discusso il progetto di un “Protocollo di intesa” da sottoporre alla firma di vari soggetti interessati al progetto cocullese. Saranno presenti numerosi studiosi provenienti da ogni parte d’Italia, a testimonianza dell’interesse che il progetto di salvaguardia del rito cocullese riscuote nella comunità scientifica dell’antropologia italiana: Pietro Clemente, Lauso zagato, Alessandra Broccolini, Katia baldacchino, Omerita Ranalli, Enrico Grammaroli, Adriana Gandolfi, Ermanno De Pompeis, Lia Giancristofaro, Ireneo Bellotta e Gabriele Desiderio, dirigente nazionale dell’Unpli.
Domenica mattina, 26 ottobre, cerimonia di conferimento della cittadinanza onoraria di Cocullo all’antropologo Emiliano Giancristofaro. Presenti, per l’occasione, il presidente regionale dell’Unpli , Nazareno Di Giovanni, il presidente della Regione, Luciano D’Alfonso ed il vice presidente del Consiglio Superiore della Magistratura, Giovanni Legnini.
Il convegno, coerentemente col progetto “AbruzzoèAppennino”, si propone di individuare le strade di una valorizzazione e promozione integrata dell’Abruzzo Montano, a cominciare dalla realtà dei piccoli centri visti in una prospettiva di Rete, custodi di ricchezze ambientali e culturali
di inestimabile valore.

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giovedì 1° maggio 2014

L'Associazione e il Rito 2014


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 Il professor Emiliano Giancristofaro, antropologo, fondatore e presidente del Comitato Scientifico del Centro di Documentazione per le tradizioni popolari di Cocullo, membro dei direttivo dell'Associazione, sarà proclamato cittadino onorario di Cocullo. Come il suo maestro, il professor Alfonso Di Nola, che ebbe l'onore nel lontano 1995, due anni prima della morte, per la sua lunga frequentazione del Rito dei serpari e della festa di San Domenico Abate. Lo ha annunciato Loreta Risio, assessore alla cultura del Comune di Cocullo, durante il convegno che ha preceduto il Rito, svoltosi mercoledì 30 Aprile. Al convegno è intervenuto il sottosegretario di stato Giovanni Legnini che ha asunto l'impegno di sostenere presso il governo l'aspirazione di Cocullo a veder riconosciuta la sua festa quale "patrimonio intangibile dell'umanità" da parte dell'Unesco. La documentazione necessaria a comprovare l'autorevolezza della candidatura scaturirà dal lavoro che stanno svolgendo, con indagine a tappeto tra la popolazione ed i pellegrini, gli antropologi Valentina Zingari e Lia Giancristofaro; il dirigente dell'Unpli, Gabriele Desiderio. Insieme a loro gli erpetologi Giampaolo Montinaro ed Ernesto Filippi, autori del progetto di tutela della specie. Il "portale" riassuntivo della documentazione sarà presentato il prossimo Ottobre, davanti ad una platea dei maggiori antropologi italiani. ww Nella giornata del 30, sempre a cura dell'Associazione, si è tenuta la premiazione del concorso "Geologo per un giorno", rivolto alle scuole medie dell'Istituto comprensivo Mazzini-Capograssi, che raggruppa anche le scuole della Valle del Sagittario. Il concorso, coordinato da professor Enrico Miccadei, geologo dell'Università D'Annunzio di Chieti, ha visto la partecipazione di 70 ragazzi di Sulmona e Scanno. Vincitori sono stati: Antonio Ciarletta, Marta di cesare e Filippo Nocente (1° media Scanno); Alessio Giansante, Marina De Crescentis, Laura Spacone, Ilenia D'Antonio e Damiano Del Vecchio (2° media Scanno); Federica Ciccotti, Alice Bucci, Tommaso Lavillotti, Alessandro Antonelli, Genny Schiappa (3° media Scanno); Sabrina Ranalli, Silvia abrielli; Buonaurio Andrea e Francesca; Maria Elena Rapone (3° media Scanno).





Giovedì 1° maggio - Festa di San Domenico e rito dei Serpari.

 

18 gennaio 2014

Incontro tra l'Associazione e la DMC


wwL'associazione Alfonso di Nola di Cocullo ha incontrato, sabato 18 gennaio, il direttore della Destination Management Company di Sulmona "Cuore dell'Appennino". Sono state esaminate le potenzialità turistiche del Centro di documentazione per le tradizioni popolari in termini di attrattiva turistica del territorio; la possibilità di farlo entrare stabilmente nei percorsi che la DMC propone; il ruolo del Rito dei Serpari come volano turistico dell'intera area. il dottor Montagna ha illustrato i programmi della DMC, ed il suo ruolo nell'organizzare l'intreccio tra domanda ed offerta turistica. Nei nuovi strumenti di promozione del territorio, cartacei ed on line, il sito di Cocullo avrà un ruolo privilegiato e potrà rappresentare una icona importante. Il dottor Montagna, infine, ha assicurato che la DMC darà il suo pieno sostegno all'aspirazione del sito cocullese ad essere riconosciuto come patrimonio dell'Unesco".
Ciaooo!!!!

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